Il debutto del SAAS 2026: a Casa Cara l'inaugurazione è un trionfo di emozioni e artigianato d'arte
- Sandy Carboni
- 27 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Il Salone dell'Artigianato Artistico della Sardegna è finalmente una realtà. Ieri sera, nello scenario suggestivo della storica dimora campidanese Casa Cara a Selargius, il taglio del nastro ha dato ufficialmente il via a un'edizione che segna una vera e propria svolta culturale per l'intera isola.
È stata un'apertura straordinaria, caratterizzata da un profondo sentimento di meraviglia e ammirazione. Una folla partecipe e attenta ha riempito le stanze storiche e il giardino della struttura, portando con sé un entusiasmo contagioso, sorrisi e una sincera curiosità per quello che si è rivelato essere, fin dai primi passi, un viaggio espositivo senza precedenti.
Il nostro ringraziamento corale
Il successo di questa prima serata è il risultato di un'incredibile energia collettiva. Un ringraziamento speciale va a tutte le istituzioni, alle autorità e ai visitatori che hanno voluto essere presenti per celebrare questo momento fondamentale. La vostra partecipazione ha reso l'atmosfera vibrante ed emozionante, trasformando un atto formale in una grande festa della comunità e dell'arte.
La gratitudine più profonda va a tutti i maestri artigiani e agli espositori presenti. Con il loro talento, la loro dedizione e la generosità nel condividere le proprie opere, hanno dato corpo e anima a questo ambizioso progetto condiviso.
Il dialogo perfetto: la visione del direttore artistico del SAAS
A guidare lo stupore dei presenti è stato l'innovativo approccio curatoriale firmato da Marcello Muru. Il design espositivo, di matrice razionalista e privo di sovrastrutture commerciali, ha permesso alla materia di esprimersi nella sua forma più pura. Un percorso meditativo e nitido dove la genialità del manufatto emerge in tutta la sua potenza.
Il direttore artistico, nel descrivere l'armonia che si respirava tra le stanze della storica dimora, ha voluto sottolineare il cuore del concept narrativo con una riflessione che racchiude l'essenza stessa del Salone:
«Per la prima volta, oltre cinquanta maestri isolani convivono in uno spazio in cui
i manufatti dialogano tra di loro e loro stessi dialogano all'interno di una speciale location: Casa Cara».
SAAS
Una solida sinergia istituzionale
Dietro la bellezza di questo esordio risiede un'importante architettura organizzativa, frutto di una visione corale e di una solida sinergia. Il SAAS 2026 è firmato dall'Associazione ACUAS (Associazione Culturale Università d'Artigianato Sardo) su un'idea della Fondazione Claudio Pulli, storici custodi del saper fare isolano. Un'alleanza strategica interamente promossa e sostenuta dal Comune di Selargius con il prestigioso patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, nata per offrire all'artigianato artistico una dimora stabile, colta e di respiro internazionale.
Il Salone ha appena aperto le sue porte e il viaggio è appena iniziato. Le esposizioni delle eccellenze dell’artigianato artistico e l'accoglienza di Casa Cara vi aspettano per tutta la stagione estiva, fino al 5 settembre 2026.
Intanto oggi - il 27 giugno alle 19 - vi aspettiamo insieme all’Associazione musicale “Nuova armonia”, che ci omaggerà con un concerto di musica sacra e profana sotto la direzione di Valeria Busu e l’accompagnamento del pianoforte di Giuliana Congiu.




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